Senza di noi non c'è salsiccia arrosto!

55% delle persone impiegate nella lavorazione della carne non ha il passaporto svizzero.





Il vincitore del concorso "Senza di noi non c'è Svizzera è...


 

... il signore Dung Ly.

Ha vinto il primo premio del concorso « Senza di noi non c'é Svizzera » il signore Dung Ly. Per delle ragioni di comprensione è stato il figlio a ricevere il premio, o sia un iPad.


La famiglia Ly vive dal 1981 nel Jura, più esattamente a Courrendlin. Cuong Ly ritiene che la contribuzione dei migranti alla Svizzera sia grande, e aggiunge che non si debba usare i migranti per abbassare i salari in Svizzera. Per questa ragione è a favore dell’introduzione del salario minimo.


Auguri per il premio!

 



Senza di noi - non c'è pasqua!




Contributi culturali



Foto: Doris Wirth

Dmitrij Gawrisch, Schriftsteller und Dramatiker
»mehr

Greis, rapper:
"In tutti i gruppi vi sono persone simpatiche e altre meno simpatiche. Chi crede che il carattere delle persone abbia a che fare con la loro nazionalità ha preso un abbaglio oppure è stupido."
»continua



Kim Bollag, maturanda in arte:
"La campagna è efficace perché ricorda a noi svizzeri che la maggior parte dei migranti contribuisce ad una Svizzera prospera e piena di gioia di vivere."

»continua


Yusuf Yesilöz, Schriftsteller:

"Diffuse Ängste vor dem «Fremden» existieren überall auf dieser Welt. Gefährlich wird es, wenn diese Ängste für politische Zwecke geschürt werden."

»mehr


Zsuzsanna Gahse, Schriftstellerin

»mehr
    

Catalin Dorian Florescu, Schriftsteller und Gewinner des Schweizer Buchpreises 2011

»mehr 


Dodo Hug & Efisio Contini, Musicisti:

“L'insediamento in un nuovo paese è definitivamente più facile per una canzone che non per un essere umano!”

»continua

Settimana internazionale contra il razzismo



Per la prima volta, tutti i Cantoni della Svizzera romanda e il Canton Ticino lanciano una campagna di sensibilizzazione congiunta nell'ambito della Settimana internazionale d'azione contro il razzismo.

Dal 21 al 28 marzo 2012 uniscono la loro voce per prevenire il razzismo e promuovere la diversità. Per consultare il programma: http://www.semainecontreleracisme.ch/

Forte affluenza al primo congresso del Consiglio africano


Lo scorso sabato 3 marzo la Centrale Unia di Berna ha ospitato il primo congresso del Consiglio africano Svizzera. Quasi 200 delegati, invitati e rappresentanti delle autorità hanno partecipato a questo congresso di fondazione.

 

Celeste Ogochukwu, membro del comitato direttivo del FIMM e neoeletto membro della Commissione federale contro il razzismo, ha organizzato il primo congresso dell’African Diaspora Council. Il numero dei partecipanti ha superato ogni più rosea aspettativa. La grande sala del Segretariato centrale di Berna del sindacato Unia era gremita. Rita Schiavi, membro del Comitato direttore di Unia, ha dato il benvenuto ai delegati e si è detta lieta di avere la possibilità di ospitare questo evento presso il Segretariato centrale del sindacato Unia.

 

«Finché i leoni non avranno i loro storici, i racconti di caccia magnificheranno sempre i cacciatori!», con questo proverbio africano Emine Sariaslan, presidente del FIMM, ha esortato le migranti e i migranti a battersi in prima persona per i loro diritti e per l’integrazione in Svizzera.

 

Hanno presenziato al congresso anche rappresentanti dell’Ufficio federale della migrazione e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione DSC, numerosi delegati cantonali all’integrazione e membri della Commissione federale contro il razzismo e della Commissione federale della migrazione.

 

I numerosi oratori e relatori hanno fornito un quadro degli attori con cui possono collaborare i membri della comunità africana che vivono in Svizzera per difendere i loro diritti in qualità di cittadini e lavoratori, per integrarsi meglio nel nostro Paese e per aiutare i loro connazionali in Africa. In tale contesto è stata molto interessate la relazione del rappresentante della DSC, che ha illustrato come la diaspora africana possa servire a sostenere progetti nei Paesi africani d’origine e ad ottenere sovvenzioni pubbliche per i Paesi in via di sviluppo.

 


L'hockey ticinese contro il razzismo

Il sindacato Unia ha prodotto due nuovi spot televisivi con i due giocatori del HC Ambri-Piotta e del HC Lugano, Maxim Noreau e Kimmo Rintanen. I video possono essere guardati sul nostro sito internet

 

 

 

 

 


Basta con la xenofobia!


Da anni gli ambienti del populismo di destra alimentano la paura e l'odio degli stranieri, suggerendo che ci sia in atto un "immigrazione di massa" e avvelenando il clima politico e sociale della Svizzera.

 

Come diga contro la dilagante xenofobia, il sindacato Unia lancia la campagna "Senza di noi non c'è Svizzera. Stop alla xenofobia." Con questa campagna, Unia si propone di mostrare l'importanza che hanno le migranti e i migranti per la Svizzera, che si tratti del mondo del lavoro, della società, della cultura o dello sport.

 

Partecipa anche tu alla campagna! Ordina la bandiera "Senza di noi non c'è Svizzera", esponila alla finestra o sul posto di lavoro. Manifesta così il tuo impegno per una Svizzera senza xenofobia! Ordina la bandiera qui.

 

Mostriamo agli incendiari che esiste anche una Svizzera aperta e tollerante.

 

 


Spot televisivo di Unia contro la xenofobia


Il primo spot TV della storia del sindacato Unia!

Lo spot è parte della campagna «Senza di noi non c'è Svizzera». Il video può essere guardato anche nel nostro sito internet.

 

   

  

 

 

Shaqiri i

29 agosto 2011: Unia lancia una campagna contro la xenofobia



 

Oggi Unia ha lanciato la sua campagna contro la xenofobia, presentandola ai giornalisti in una conferenza stampa. Con la campagna, Unia si oppone all'accanimento contro gli stranieri che gli ambienti del populismo di destra alimentano con sempre maggiore intensità. Ulteriori informazioni riguardo alla campagna sono disponibili sul seguente sito:

 



Admir Mehmedi, nato in Macedonia, è gioca oggi, nel ruolo di attaccante, nella Nazionale svizzera di calcio.




Una campagna del sindicato